lunedì 23 settembre 2013

Le raviole del plin di castagne con ricotta e pinoli

E all'improvviso... lei si gira da sola. Un secondo prima è a pancia in su e l'attimo subito dopo eccola lì che chiacchiera con il tappeto.
Chissà cosa si dicono lei, Tigro e Winnie the Pooh?
Forse parlano del loro amico Riccardo, che è nato solo da un paio di giorni; forse parlano dell'arrivo dell'autunno, dei suoi colori, dei suoi sapori...
Mi sa che se potesse parlare non me lo direbbe lo stesso quello confida ai suoi amichetti e il fatto che sia l'unica donna in mezzo a tanti maschietti non mi fa stare tanto tranquilla!

E quindi è meglio che io pensi alle cose dei grandi, all'autunno, ai suoi sapori, ai suoi colori...

Per la ricetta di questo mese dell'MTC, proposta da Elisa, ho voluto prendere spunto da un piatto fantastico assaggiato quest'estate a Montalto Ligure nella Trattoria da Graziella: maltagliati di farina di castagne con ricotta e pinoli. 
E pensare che a me la farina di castagne non piace, ma da come volevo rubare il piatto di Filippo, mi sa che devo rivedere un po' i miei gusti.
Ho riadattato la ricetta a questa sfida, cercando di stravolgerla il meno possibile, tentando di non aggiungere ingredienti ed ecco il perché di un ripieno di sola ricotta e ovviamente l'utilizzo della farina di castagne nell'impasto.
Devo ammettere che non si avvicinavano nemmeno un po' ai maltagliati di Graziella (la ricetta non me l'ha voluta dare), essendo i miei ravioli molto più delicati, ma nella loro diversità erano favolosi.
La ricerca però continua, la prossima volta li condirò con il burro!



Ingredienti per 2 persone:
Per la pasta:
100 g di farina 00
100 g di farina di castagne
1 uovo
2 tuorli
Per il ripieno:
200 g di ricotta di pecora
3 cucchiai di parmigiano 
1 albume
sale e pepe
noce moscata
Per il condimento:
50 g di ricotta di pecora
30 g di pinoli
sale e pepe
noce moscata
olio extravergine di olive taggiasche

Preparare per prima cosa il ripieno mescolando la ricotta con il formaggio, l'albume e condire con sale, pepe e noce moscata. Amalgamare bene e mettere a raffreddare in frigorifero.
Preparare poi la pasta seguendo il metodo di Elisa (nel suo post trovate anche un utilissimo video):
"Mettere la farina a fontana e rompervi all’interno le uova. Mescolare le uova e la farina partendo dall’interno e incorporando poco per volta la farina. Impastare per una decina di minuti con i palmi delle mani finché si ottiene un composto liscio e compatto. 
Coprire con pellicola alimentare e far riposare per una trentina di minuti.
Tagliare pezzi di pasta e, che si scelga di usare la macchinetta o il mattarello, tirarla molto sottile.
Con l’aiuto di uno o due cucchiaini formare delle piccole palline di ripieno (grosse all'incirca come delle nocciole) e disporle sulla sfoglia, a poca distanza l’una dall’altra.
Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra. Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella, partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti.
E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina."
Far tostare i pinoli in una padella per qualche minuto e poi metterli in da parte, nella stessa padella mescolare la ricotta con un po' di acqua di cottura e con dell'olio evo, aggiungere i pinoli, salare e pepare.
Cuocere i ravioli per pochi minuti in abbondante acqua salata, scolarli e saltarli in padella con il condimento.
Servire con un giro di olio evo a crudo e un'abbondante grattata di pepe nero.



Con questa ricetta partecipo all'MTC di settembre

martedì 10 settembre 2013

Insalata di fagioli, tonno e cipolla rossa di Tropea

Da un po' di anni a questa parte il mio rientro in città dopo le vacanze estive era sempre segnato da un brusco calo delle temperature e dall'inizio dell'autunno e allora addio ai vestitini nuovi presi in saldo e al tiepido calore del sole settembrino. D'altronde bisognava riniziare a lavorare quindi tristezza più tristezza meno...
Quest'anno invece no, non solo ho trovato giornate stupende a fine agosto/inizio settembre al mare, ma sono tornata e a Milano ci sono ancora 30 gradi.
Ora, quest'anno in saldo non ho comprato nulla, anche perché devo ancora smaltire 2,5 chili, che a volte diventano anche 3! di troppo dal parto (ora che allatto mangio di più di quando ero incinta, incredibile), ma la piccola Irene ha dei vestitini bellissimi che ancora non siamo riusciti a metterle o che ha messo solo una volta, ma che sono talmente belli che se avessi 4 mesi li metterei anche io e quindi spero che il caldo duri ancora un pochino :-P



E per chi ha problemi con forno e fornelli con il caldo estivo, ecco un'insalata fresca e goduriosa assolutamente da condividere con il partner (non per generosità, ma per ovvi motivi di convivenza)!
Fagioli, tonno e cipolla per me vanno a braccetto, ma l'aggiunta del succo e della scorza del limone da quel tocco di freschezza in più.


Ingredienti:
1 scatola di fagioli cannellini
1 scatoletta di tonno
1/2 cipolla rossa di Tropea
1 limone
olio evo
sale e pepe

Affettare la cipolla molto finemente, aggiungere il tonno e i cannellini e condire con olio evo, sale, pepe, scorza e succo di limone.
Servita fredda da frigorifero è ancora più buona.

venerdì 6 settembre 2013

Torta di mele e more

Io forse sono malata, ma le vacanze in albergo in totale relax proprio non mi piacciono.
Il relax vero per me è avere anche una cucina a disposizione, che non deve essere necessariamente una grande cucina, bastano anche un fornello e un frigorifero (come lo scorso anno in Croazia), oppure se si ha davvero fortuna, si ha a disposizione una cucina super attrezzata con cose che a casa non hai e vorresti avere capitoFilippolaprossimavoltacheregalomidevifare?!
E quindi, mentre tutte le persone normali cercherebbero i migliori ristoranti, io appena arrivata in un posto nuovo cerco i migliori supermercati... E complice un primo pomeriggio un po' nuvoloso e mare mosso, siamo andati a fare la spesa.
Appena ho visto le mele ho agguantato il sacchetto e l'ho messo nel carrello, saranno stati almeno 3 chili, tanto che Filippo, terrorizzato, ha pensato che fossi di nuovo incinta, ma io invece già pensavo di coccolare il mio maritino con tante buone torte per la colazione.
Ne ho fatte 3 diverse, con mele e noci, mele e cacao (senza uova, ma non ero tanto soddisfatta) e poi l'ultima con mele e more raccolte in uno dei nostri giri nell'entroterra ligure.

Adesso le vacanze sono finite, siamo partiti mercoledì sera e dopo una fantastica ed inaspettata cena vista mare a base di rostelle (arrosticini di capra) con amici, ci siamo messi in strada.
La serie di curve sui viadotti liguri sembrava interminabile, io manco a dirlo mi sono addormentata, ma ci ha pensato una volpe d'improvviso in mezzo all'autostrada a risvegliare ogni singola cellula del mio corpo, facendomi prendere uno spavento pazzesco. Per fortuna a cara vecchia volpe, non a caso furbissima si è spostata, si, i suoi grandi occhioni catarinfrangenti hanno fatto dietro front all'ultimo secondo, prima di finire spiaccicati sul nostro paraurti.
La fortuna però ci ha abbandonati sull'uscio di casa, il rubinetto dell'acqua, chiuso per 10 giorni, non ne ha voluto sapere di riaprirsi e permetterci di fare una bella doccia calda rigenerante, grazie al cielo era rimasta un po' d'acqua in una bottiglietta e sono riuscita a lavarmi i denti e ad andare a letto sfinita, erano già le 3.
Oggi l'acqua dovrebbe essere ripristinata, non preoccupatevi però, casa di mia mamma è qui vicino, la doccia siamo riusciti a farcela!



Ingredienti:
300 g di farina 00
250 g di yogurt cremoso
100 g di zucchero
100 g di burro
3 uova
2 mele
1 bustina di lievito
latte q.b.
more

Mescolare tutti gli ingredienti secchi in una terrina, aggiungere le uova, il burro fuso e lo yogurt, mescolare bene e se necessario aggiungere anche un po' di latte. L'impasto deve risultare molto morbido.
Eliminare il torsolo delle mele con un levatorsolo, così rimarranno intere e affettarle finissimamente con una mandolina, senza sbucciarle.
Foderare uno stampo con carta forno bagnata e strizzata e spolverizzare con dello zucchero, e disporre su tutta la superficie metà fette di mela.
Coprire con metà dell'impasto, cospargere la superficie di more, coprire con il restante impasto e fare un'altro strato di mele e infine spolverizzare di zucchero.
Infornare a 180° per 50 minuti.




domenica 1 settembre 2013

Crema al caffè

E così capita di fare 4 chiacchiere con un'amica prima del matrimonio e capita che venga fuori che sua suocera vive a Sanremo e che a cavallo tra fine agosto e inizio settembre la sua casa sia vuota. E capita che sia proprio il periodo nel quale si pensava di andare a riposarsi dalle fatiche degli ultimi mesi.
E così capita di andarci davvero a Sanremo, di avere una casa a 5 minuti dal mare, con vista mare e che si abbia a disposizione anche un'enorme terrazza dove mangiare, leggere, stendere i panni e prendere il sole (ancora non l'ho fatto, ma prima che finisca la vacanza quella sdraio sarà mia per più di 10 minuti, promesso!)
E pensare che io non ci avevo mai pensato di venirci a Sanremo, come se potessero venirci solo i cantanti... e poi chi lo sapeva che c'era anche la sabbia, mica solo sassi come nel resto della Liguria (quella da me frequentata, si intende)... e poi chi ci pensava che fosse quasi al confine con la Costa Azzurra e che si potesse andare in gita... e poi che fosse ad un passo dalla montagna e che ci fossero così tanti posti da vedere qui intorno...
E quindi eccoci qui, a Sanremo, a goderci i nostri giorni di vacanza con la piccola Irene che ha scoperto il mare, la sabbia, la Francia e anche qualche goccia di Rossese.

E quindi grazie Pina per questo bel regalo, magari l'anno prossimo mi sposo di nuovo, così vediamo di replicare :-P
Ovviamente ti rifaccio la crema al caffè quando vieni a portarmi le chiavi!!!

La ricetta l'ho trovata sul blog di Stefania del blog Cardamomo&Co.



Ingredienti:
350 g di panna fresca
150 g di latte 
100 g di zucchero
10 g di caffè solubile

Per prima cosa congelare il latte nel contenitore del ghiaccio. 
Frullare lo zucchero e il caffè solubile, aggiungere il latte congelato e frantumare per qualche secondo (io nel Minipimer ho il tritaghiaccio, non so se si può fare con un frullatore normale).
Aggiungere la panna al resto degli ingredienti e montare fino ad ottenere una bella crema spumosa.
Versare la crema in coppette individuali e servire freddissima. 

Conservata in freezer la crema tenderà a separarsi, la parte spumosa rimarrà in superficie, mentre la parte liquida si depositerà sul fondo indurendosi di più, basta tenerla mezzoretta fuori dal freezer prima di mangiarla e mescolare bene rendendola nuovamente omogenea.

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