martedì 28 giugno 2011

Tomino vestito a festa

Oggi una ricetta semplicissima e veloce, perché immagino che con questa afa, almeno qui a Milano, nessuno abbia voglia di mettersi ai fornelli, ma magari una grigliata con gli amici non ce la facciamo scappare.

Nella foto i tomini sono ancora da cuocere, non potevo proprio farli raffreddare e perdere l'attimo migliore per gustarli, solo per fare la foto! 


















Ingredienti per 2 persone:
4 tomini
8 fette di speck
2 mazzetti di rucola
2 cucchiaini di 'nduja

Spalmare la 'nduja su una delle due superfici del tomino, disporre sopra un po' di foglie di rucola, precedentemente lavata e privata dei gambi e avvolgere il tutto con due fette di speck.
Mettere sulla griglia ben calda e cuocere per 4/5 minuti, fino a che l'interno non si ammorbidisce, ma senza sciogliersi.

lunedì 27 giugno 2011

Cheesecake ai lamponi

Il weekend appena trascorso è stato davvero una meraviglia! 
Cominciamo col dire che splendeva il sole, faceva un gran caldo, ma non quel caldo afoso che ti fa svenire (in settimana ho fatto anche una puntatina al pronto soccorso per una piccola visita al pavimento dell'ufficio), bensì un caldo più amico, che ti permette di camminare per strada senza essere inglobato dall'asfalto, che concede alla brezza di liberarsi ogni tanto, si insomma, un caldo asciutto e piacevole.
Dopo questa digressione sul tempo, torniamo al mio meraviglioso weekend fatto di colazioni in giardino, di pic nic ai piedi di una chiesetta raggiungibile in passato solo a piedi con una mulattiera, di concerti rock sulle mura di Bergamo alta, giri per chiesette romaniche, di pranzi in riva a fiume, di certezze ritrovate e di emozioni mai scontate.
In tutto questo ho trovato anche il tempo di fare una cheesecake con i lamponi raccolti in giardino, per allietare il momento della colazione.

Ingredienti per 8 persone:
Per la base:
150 g di biscotti ai cereali
100 g di burro
Per la farcitura:
500 g di formaggio spalmabile light
100 g di zucchero
2 uova
50 g di lamponi
Per il top:
1 manciata di lamponi freschi

Frullare i biscotti e bagnarli con il burro fuso, mescolando con un cucchiaio di legno. Foderare la base di uno stampo, precedentemente imburrato e infarinato leggermente e mettere in frigo a raffreddare per mezzora.Nel frattempo amalgamare il formaggio fino a renderlo cremoso, aggiungere lo zucchero e le uova, una alla volta, e continuare a mescolare fino ad ottenere una crema omogenea e priva di grumi. Aggiungere anche i lamponi interi. Togliere la tortiera dal frigo e versare la crema al formaggio sulla base di biscotti e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 50-60 minuti. 

mercoledì 15 giugno 2011

Brioches all'olio d'oliva e ciliegie

Appena le ho viste postate da Daniela sul suo mitico blog Menu Turistico non ho saputo resistere, per la colazione avrei già dovuto preparare qualcosa, ma cosa? Ieri avevo ceduto ad una brioche al bar (giuro che avevo finito anche le fette di pan carrè), quindi vedere un dolce senza burro e senza uova mi ha indubbiamente convinta.

Daniela ormai lo sa bene com’è andato a finire il primo esperimento per fare queste deliziose brioches, è andato a finire nel cestino, non si potevano davvero mangiare. Certo, io sono un po’ cocciuta e faccio sempre di testa mia, se non ho la farina 0 (poi ne ho trovati ben 2 pacchi ancora chiusi in dispensa!) pretendo di usare quella di grano saraceno in purezza, non mi viene nemmeno il dubbio che se Daniela scrive olio d’oliva, debba essere proprio olio d’oliva, che non esiste solo l’extravergine, si insomma, le ho dovute rifare, sapevano di segatura, immangiabili.

Il secondo tentativo sembra essere andato meglio. Ormai grano saraceno doveva essere, quindi in piccola percentuale l’ho sostituito alla manitoba, e tutto è andato benissimo fino a 5 minuti esatti dalla fine, quando le mie bellissime palline gonfie e fiere hanno deciso di ammosciarsi nel forno e tutto perché erano già le 23:30 e avevo deciso di assentarmi allontanando il mio sguardo vigile per lavare i denti nella stanza accanto.
Noooooooooooooooo, mi son detta, non mi toccherà mica rifarle per la terza volta?! In realtà ne ho appena mangiata una per colazione e son davvero buonissime, sicuramente non mi do per vinta e la prossima volta mi aspetto che da una pallina grande come una noce alla fine ne esca una dal forno grande come un melone!

Comunque, tra poco si va al lavoro, ma stamane mi son coccolata un po’ facendo colazione sul balcone scrivendo questo post, per fortuna alle 6 del mattino si riesce a godere ancora del cinguettio degli uccellini, anche in una città come Milano.


















Ingredienti per 8 brioches:
150 g di farina 0
40 g di farina di grano saraceno
100 g di ciliegie 
130 g di latte 
35 g di olio extravergine di oliva
45 g di zucchero di canna
10 g di lievito fresco 
4 g di sale
latte per dorare
zucchero in granella 

Mescolare la farina, il sale e lo zucchero nella tazza del mixer e lavorarli per un paio di minuti. Aggiungere il lievito e poi il latte e l'olio d'oliva. Mescolare per 2 minuti. 
Dopo aver ben lavorato l'impasto, che rimarrà molto morbido e tenderà a non staccarsi dalla ciotola, metterlo a riposare in un luogo tiepido e al riparo delle correnti per un'ora.
Finito il tempo, riprendere l'impasto, ripiegarlo su se stesso e mettetelo questa volta in frigorifero per un'altra ora. 
Trascorso anche questo tempo, tirare fuori l'impasto dal frigo, aggiungere le ciliegie, precedentemente lavate, private del picciolo, del nocciolo e tagliate in quarti, e dividerlo in 8 stampi per muffins. 
Far lievitare ancora per un'ora in luogo tiepido.
Spennellare la superficie delle palline lievitate con del latte, ricoprirle  con la granella di zucchero di canna e infornare a 180° per 15 minuti.

PARTECIPATE NUMEROSI!!!!!Con questa ricetta partecipo al contest di Laura del blog Zampette in pasta, "Una tira l'altra"

lunedì 13 giugno 2011

Gnocchetti sardi risottati ai fiori di zucca

Finalmente i fiori di zucca, ieri ne ho trafugati una decina dall'orto di Filippo e dato che bisogna mangiarli appena colti... 
Ho voluto provare una cosa un po' diversa dal solito risotto, ma mi son spostata di poco, facendo una pasta risottata, utilizzando gli ormai mitici gnocchetti sardi al nero di seppia che ho già utilizzato qui e qui, ma che, aihmé, son quasi finiti :-(
Wow, è l'unica cosa che mi viene da dire, da provare.


















Ingredienti per 2 persone:
180 g di gnocchetti sardi al nero di seppia
8 fiori di zucca grandi
20 g di parmigiano
1 cipolla 
1 noce di burro
acqua q.b.
olio evo
prezzemolo
sale

Far soffriggere la cipolla finemente tritata in 3 cucchiai di olio evo, aggiungere gli gnocchetti sardi e farli tostare per un minuto. Coprire con acqua bollente salata e iniziare la cottura aggiungendo uno mestolo d'acqua alla volta quando il precedente si sarà completamente asciugato.
A metà cottura aggiungere i fiori di zucca, dopo averli privati degli stimmi interni, puliti con un panno umido e tagliati in verticale a striscioline.
A fine cottura mantecare con una noce di burro e un'abbondante spolverata di parmigiano.
Decorare con qualche strisciolina di fiori di zucchina e una spolverata di prezzemolo fresco.

domenica 12 giugno 2011

Panini gialli ai semi di finocchio

Ieri è stata una giornata davvero impegnativa, non avevo tanti programmi, a parte una visita ad un orto in città verso le 10 del mattino, quindi potevo dormire, dopo una settimana di sveglia alle 7 per andare al lavoro. Alle 6 e 12 vengo però svegliata da un rumore molto vicino, mi dico che non è nulla, che sarà caduto qualcosa, ma poi comincio a sentire un insistente tubare, ma non come al solito, di piccioni che si mettono sulla ringhiera della palazzina di fronte, no, era tremendamente vicino. Mi alzo e a quel punto un agghiacciante sospetto attraversa la mia mente. Mi dirigo verso il bagno, apro la porta e vedo un piccione beato nella mia vasca con tanto di schiuma e paperelle... scherzo, era con il becco dentro ad un vaso di terra che avevo proprio sul muretto della vasca sotto la finestra... Panico, che fare? Chiudo immediatamente la porta e penso... penso... penso... chi posso chiamare alle 6 del mattino che abbia il coraggio di entrare in bagno con il piccione per aprire quel tanto la tapparella in modo che se ne vada senza sentir troppo la mancanza? Nessuno, devo fare da sola, è troppo presto! Chiudo la porta della camera, per non farlo entrare lì, spalanco di corsa la porta finestra in sala, nella speranza che la vista della luce lo guidi verso le nuvole nel cielo e torno verso il bagno, mi metto in ascolto... rumore di vetro, sicuramente sta passeggiando sulle candeline a bordo vasca, mi mangio tutte le unghie cercando di farmi coraggio, attendo ancora e mi rimetto in ascolto... silenzio. 
Mi decido ad aprire la porta, piano piano, pronta a farmi da parte appena vedo il piccione...
ma lui non c'è, sparito, tornato da dove era venuto, ha trovato da solo la strada di casa, per fortuna la sua!
Alla fine il sonno mi era passato e mi son messa a stirare, complice una fresca brezza a causa della pioggia che da giorni non ci molla.
Alla fine è saltata anche la visita all'orto, spero che verrà almeno recuperata in un'altra occasione, tempo permettendo.
Alla fine mi son messa ai fornelli e ho fatto il pane, ho pensato alla gita sul Resegone di oggi e mi sono chiesta che cosa ci fosse di meglio dei panini di farina di mais per il consueto pranzo al sacco? Già me li pregustavo con salame e formaggi, a sostituire la vera polenta... alla fine niente pranzo al sacco, la polenta l'abbiamo mangiata davvero, al rifugio!

La ricetta l'ho presa da una fotocopia fatta secoli fa da un libricino sul pane, del quale però non posso citare la fonte, non avendo fotocopiato anche la copertina :-P Ho fatto anche qualche piccola variazione, mi perdonerà l'autore.
Data la mia difficoltà estrema a dare una forma decente al pane, stavolta ho fatto i panini a forma di muffin, tanto il gusto mica cambia!!! :-D


















Ingredienti per 10 muffin-panini:
250 g di farina di mais
250 g di farina 00
250 dl di acqua tiepida
7 g di lievito di birra
1 uovo
1 cucchiaio di semi di finocchio
1/2 cucchiaino colmo di sale
1/2 cucchiaino raso di zucchero

Setacciare le due farine in una ciotola, formare un buco al centro e versare il lievito sbriciolato e lo zucchero. Aggiungere l'uovo, il sale, i semi di finocchio e l'acqua tiepida. Impastare fino ad ottenere un composto di media consistenza (io ho usato l'impastatrice) e lasciar riposare in luogo asciutto fino al raddoppio. Sgonfiare l'impasto e lavorare nuovamente, metterne un po' in ogni  stampino e lasciar lievitare coperti per altri 20 minuti.
Infornare per 30/35 minuti a 200°

giovedì 9 giugno 2011

Pasta sarda e ceci

Ma davvero tra poco più di 10 giorni è estate? 
A guardare il cielo e le temperature di questi giorni verrebbe da dire di no, a Milano sta facendo almeno un temporale al giorno e ormai vestirsi a cipolla non basta, bisogna portarsi i vestiti di ricambio per non rimanere bagnati come pulcini tutto il giorno. Comunque io in queste sere mi sto coccolando un po' con cibi che proprio estivi non sono, sono alquanto meteopatica e di mangiare preparazioni fredde proprio non mi va, quindi cosa c'è di meglio di una buona e tradizionale pasta e ceci? Bè, non troppo tradizionale, dato che come pasta non ho scelto la tipica pasta mista, ma dei fantastici gnocchetti sardi, che avevo usato anche per questa ricetta, ne ho mangiati 2 piatti, buonissima!


















Ingredienti per 4 persone:
250 g di ceci secchi
300 g di gnocchetti sardi al nero di seppia
1 rametto di rosmarino
1 peperoncino grande secco
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale

Mettere i ceci secchi a bagno in una ciotola d'acqua per 3/4 ore.
In una casseruola, far soffriggere lo spicchio d'aglio in camicia, il peperoncino a pezzetti e il rametto di rosmarino in 2/3 cucchiai di olio evo, quando l'olio sarà ben profumato aggiungere i ceci e coprirli interamente di acqua, salare e far cuocere a fuoco medio per un'ora, un'ora e mezza, aggiungendo acqua se necessario (devono rimanere sempre molto brodosi).
Una volta cotti frullarne i 3/4 con mezzo bicchiere d'acqua calda e rimettere la crema ottenuta nella casseruola con i ceci interi, portare a leggera ebollizione e far rapprendere un pò il brodo.
Cuocere la pasta a parte in abbondante acqua salata, scolarla e unirla poi ai ceci, amalgamando bene.
Mettere una crosta di parmigiano in ogni piatto, versare sopra la zuppa calda e un goccio di olio evo a crudo.

martedì 7 giugno 2011

Cake pesche e amaretti

Questo è uno dei dolci che preferisco, una torta ormai fatta e rifatta, che non mi stanca mai. Il connubio pesche e amaretti per me è davvero perfetto.
Anni fa avevo la bellissima abitudine di preparare dolci e portarli in azienda da mangiare con i colleghi, ci riunivamo in uno stanzino nei sotterranei e a ritmo di salsa mangiavamo le mie preparazioni, ballavamo anche, non credete. Una volta ho portato questa torta, peccato che la collega per la quale l'avevo fatta, la mia amica Daniela, era allergica alle pesche, una volta aveva rischiato per un pelo lo choc anafilattico. Diciamo che gli altri non erano troppo dispiaciuti, non ne è rimasta nemmeno una briciolina, come sempre succedeva.
Stavolta nessun rischio di allergie, la torta la faccio solo per me :-D


















Ingredienti per 1 persona golosa:
200 g di amaretti
100 g di farina 00
80 g di burro
70 g di zucchero
3 pesche
2 uova
1 bustina di lievito
1 dl di latte

Sbucciare le pesche e tagliarle a spicchi. Montare le uova con lo zucchero, unire gli amaretti, precedentemente tritati fino a diventare polvere (lasciarne 4 interi) e il burro fuso lasciato raffreddare.
Incorporare la farina, il lievito e il latte e amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Aggiungere infine le pesche e mescolare.
Rivestire uno stampo da plum cake con carta da forno bagnata e strizzata, versare il composto e guarnire la superficie con 4 amaretti interi.
Infornare per 40/45 minuti a 180°.

domenica 5 giugno 2011

Peperoni arrostiti

L'altra mattina ho fatto una corsetta al parco, dico corsetta perché, a differenza della solita ora, ormai stremata già a metà del percorso all'interno del parco ho fatto una piccola pausa affascinata dai tantissimi alberi di ciliegie che mostravano fieri le loro pepite rosse. Ne ho raccolte una manciata e poi ho ripreso la faticosa strada verso casa. 
Solo un'altra piccola pausa, ma stavolta per raccogliere due bellissime foglie di fico da usare come piatto per i miei peperoni arrostiti, in realtà avevo anche pensato al costumino per la settimana che farò in Sicilia ad agosto, ma alla fine le ho usate, come pensato inizialmente, per i peperoni. :-P


















Ingredienti per 2 persone:
1 peperone rosso grande
1 peperone giallo grande
1 spicchio d'aglio
5 foglie di basilico
olio evo
sale

Lavare i peperoni e disporli interi su una teglia. Infornare a 180° per 60 minuti, rigirando i peperoni a metà cottura.
Una volta arrostiti, farli raffreddare e privarli della buccia. Dividerli con le mani in fili abbastanza sottili e condirli con olio, sale, aglio tritato e foglie di basilico.

giovedì 2 giugno 2011

Tortino di alici, patate e zuccchine

Oggi mi è sembrato di fare un salto nel passato, stamattina, dopo un'abbondante colazione a base di cheesecake, biscotti con la marmellata, cereali al cioccolato con lo yogurt, ho preso il treno per andare a Laveno Mombello. 
Gente strana in quel di Laveno, appena arrivati ci siamo imbattuti in un omino assai stravagante, pelato, con i baffi grigi, un vestito in maglina blu, delle collant nere e delle fantastiche scarpe beige tacco 10!!! La Festa della Repubblica Italiana viene festeggiata in modi strani a volte. 
Appena usciti dalla stazione ci avviciniamo scherzosamente ad un cartello "Informazioni turistiche" sotto il quale erano seduti due simpatici vecchietti, chiediamo informazioni sul luogo e uno dei due, munito di laringofono, passa i dieci minuti successivi a darci dritte sui mezzi di trasporto locali. 
A quel punto ci avviciniamo alla biglietteria per informarci sui costi del traghetto per raggiungere la vera meta del viaggio di oggi, l'Eremo di Santa Caterina del Sasso, e ci accoglie un altro personaggio eccentrico del luogo che ci teneva a pubblicizzare le bellezze del posto: la funivia e il parco del castello. Abbatte anche tutte le nostre speranze, cioè che l'Eremo è raggiungibile da Laveno via lago o con il pullman!!! Fantasia, al momento o fai il giro completo del lago Maggiore passando dalla Lombardia al Piemonte per poi tornare in Lombardia per la modica cifra di 19 euro a cranio oppure l'unica soluzione è fare quasi 7 km a piedi (all'inizio ce l'aveva venduta per 5!) sul provinciale con le infradito che ti scavano la pelle. 
Noi siamo stati più coraggiosi e qui scatta il salto nel passato, oggi abbiamo scoperto che in provincia di Varese c'è un sacco di gente accogliente che non ha paura degli autostoppisti. L'ultima volta che ho fatto l'autostop avevo poco più di vent'anni e ho fatto da Brno (CZ) a Karlsruhe (D) con il mio amico Dusan, un viaggio durato 2 giorni, davvero indimenticabile :-) 
Comunque, dato che anche le chiese chiudono per pranzo, cosa fare nell'attesa che passino quasi 3 ore prima che riaprano? Noi abbiamo subito addocchiato un cartello sulla strada "Festa della solidarietà" di Leggiuno con pesce di lago e polenta. Ancora una volta abbiamo avuto fortuna, efficienza, una bellissima accoglienza, bambini inesauribili, alpini infaticabili e ottimo cibo, ho mangiato una buonissima "trota spaccata" alla griglia con polenta, accompagnata da un sano bicchiere di vino bianco :-P
All'Eremo poi ci siamo andati, dopo aver camminato più di 2 km a piedi scalzi, ho ringraziato il cielo per l'ascensore che hanno installato nel 2010 scavando un enorme buco nella roccia, penso che a fare tutti gli scalini non ce l'avrei fatta e ringrazio il cielo anche per il gentilissimo signore che ci ha evitato di percorrere i 7 km per tornare alla stazione di Laveno Mombello, raccattandoci per strada.
Cosa c'entra tutto questo con il tortino di alici? Niente, ma la giornata è stata molto particolare e ve la volevo raccontare. :-)


Ingredienti per 2 persone:
400 g di alici 
4 patate medie
3 zucchine
50 g di pangrattato
40 g di parmigiano grattugiato
foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
olio evo
sale, pepe

Far bollire le patate con la buccia in acqua salata, una volta cotte sbucciarle e affettarle. Affettare anche le zucchine, se possibile raccolte nell'orto :-) e scottarle per un paio di minuti nella stessa acqua delle patate.
Pulire le alici eliminando la testa, le interiora e la lisca centrale, lavarle molto bene e asciugarle  disponendole a libro tra due fogli di carta assorbente.
Frullare il pane, il formaggio, il rosmarino, la salvia, sale e pepe fino ad ottenere un trito abbastanza fine e ben amalgamato.
Ungere una teglia a bordi alti con dell'olio evo, fare uno strato di zucchine, uno di alici, uno di patate, spolverare con il trito abbondantemente e irrorare con olio evo, ripetere l'operazione e infornare per 30 minuti a 180°.

mercoledì 1 giugno 2011

Cheesecake alle fragoline di bosco

In attesa che venga decretato il nome del vincitore dell'MTC di aprile, ne approfitto per lasciarvi la ricetta di questa fantastica cheesecake preparata ieri sera con le fragoline di bosco raccolte domenica in Valle Imagna. 
Lo so, il tempo in questo ponte di giugno non sarà affatto clemente, ma l'estate si avvicina e con lei anche la voglia di mangiare dolci freschi e quindi affondate anche voi la forchettina in questa fetta di torta, io la condivido volentieri. :-)


















Ingredienti per 8 persone:
Per la base:
150 g di biscotti secchi
100 g di burro
Per la farcitura:
500 g di formaggio spalmabile
100 g di zucchero
2 uova
Per il top:
100 g di fragoline di bosco
2 cucchiai di zucchero

Frullare i biscotti e bagnarli con il burro fuso, mescolando con un cucchiaio di legno. Foderare la base di uno stampo, precedentemente imburrato e infarinato leggermente e mettere in frigo a raffreddare per mezzora.Nel frattempo amalgamare il formaggio fino a renderlo cremoso, aggiungere lo zucchero e le uova, una alla volta, e continuare a mescolare fino ad ottenere una crema omogenea e priva di grumi. Togliere la tortiera dal frigo e versare la crema al formaggio sulla base di biscotti e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 50-60 minuti. 

Preparare la crema di fragoline frullandone metà con lo zucchero, aggiungendo poi quelle intere.
Sfornare la cheesecake quando sarà gonfia e i bordi inizieranno a colorarsi. Farla raffreddare a temperatura ambiente, versare la salsa di fragole sulla superficie e metterla in frigo per almeno 8 ore.
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